L’albero di Lotte

La terra, le radici, l’albero, la memoria.
La terra non c’è, o per meglio dire ci hanno cacciato dalla terra natia, quindi dove possiamo mettere radici? Nell’unico posto da dove nessuno ci potrà cacciare: la nostra memoria.

Mi ricordo di mio nonno quando mi diceva che… il cugino di zia si è trasferito a Parigi e lavora presso…, e abita con sua moglie, la dottoressa…, in rue… invece la sorella del tuo papà, la famosa violinista…, adesso è in tournee negli Stati Uniti.

Nomi, lavori, professioni, città, nascite e morti spuntano da quelle radici e formano l’albero della memoria per un futuro che si spera sempre di pace.
Soltanto così sono in grado di proporvi un nuovo prezioso regalo che “nonna Lotte”, ci ha fatto descrivendo il suo albero della memoria.

Storia, geografia, razzismo, cultura, professioni, sofferenze, speranze e tanta dignità formano rami frondosi e fecondi di un albero che ancora oggi stormisce ironico alle sollecitazioni birichine che qualche nipotino si permette di fare con insolenza.

Lui scoprirà presto che tra non molto spetterà a lui il compito d’innaffiare questa pianta che non accetta potature arbitrarie ma che vuole crescere selvaggia così come la vita d’ognuno vuole che sia.

L’albero di Lotte ve lo presenteremo in tre puntate.
Andrea Cantaluppi

 
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“L’albero di Lotte: prima puntata”

Autore : Lotte Dann Treves

L’albero di Lotte prima puntata(PDF)

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